METODO DI STUDIO E DSA

metodo di studio e dsa

Lo studio è un investimento di impegno e di energia nel campo dell’apprendimento. Si parte da stimoli costituiti da informazioni, si procede attraverso una attiva ed intensa elaborazione dei contenuti e si termina producendo abilità, prestazioni, conoscere.

Lo studio comprende molte abilità cognitive generali come

ed abilità più specifiche come :

CARATTERISTICHE FONDAMENTALI DELLO STUDIO

  • La consapevolezza di : la consapevolezza del valore dello studio nasce dalla consapevolezza di sè, delle proprie abitudini, dei propri scopi e motivazioni, dei propri stili cognitivi, delle proprie strategie.
  • L’interesse per lo studio: solo facendo, secondo la massima “learning by doing” cioè immergendosi attivamente nello studio, è possibile apprendere in maniera efficace.
  • La costanza: studiare in modo discontinuo conduce alla dispersione delle energie e alla insoddisfazione, perché non si creano parametri di riferimento validi e sicuri. Si instaura così un processo negativo che conduce ad un atteggiamento di frustrazione, di sfiducia nelle proprie capacità, di rifiuto nello studio.
 

LA DIDATTICA ADEGUATA PER SVILUPPARE UN BUON METODO DI STUDIO:
LA DIDATTICA METACOGNITIVA

La didattica metacognitiva è rivolta a formare abilità mentali superiori, che vanno al di là dei semplici processi cognitivi (leggere, scrivere…) nel tentativo di stimolare, nel soggetto che apprende la consapevolezza:
  • dei propri processi di apprendimento;
  • delle strategie più opportune da utilizzare;
  • delle condizioni migliori da ricercare.
 

PRIMO LIVELLO

La trasmissione delle conoscenze sui diversi tipi di memoria, sulle strategie di elaborazione e immagazzinamento dei dati, sulle strategie più opportune per migliorare le prestazioni mnestiche, non potrà prescindere dall’analisi di tre aspetti fondamentali:

SECONDO LIVELLO

L’insegnante deve, infatti, in ogni momento dell’attività didattica: 

In questo contesto può essere estremamente utile suggerire agli allievi, impegnati nella risoluzione di un problema, di registrare su nastro la verbalizzazione ad alta voce del proprio processo pensante, del proprio flusso di valutazioni, ipotesi, decisioni. Altrettanto utile sarà ascoltare e valutare i processi cognitivi verbalizzati dai compagni per confrontarli e rendersi conto della variabilità individuale e delle caratteristiche comuni.

 

TERZO LIVELLO

Autoregolare un qualsiasi processo cognitivo significa:

  1. fissarsi un chiaro obiettivo di funzionalità ottimale del processo stesso anche in termini di risultati che esso deve produrre, oltre che rispetto al “come” dovrebbe svolgersi;
  2. darsi delle istruzioni, suggerimenti o aiuti per svolgere concretamente le operazioni tipiche del processo stesso ( ad esempio scrivere su un foglio di carta di ripetere mentalmente 10 volte la lista di parole che dovranno poi essere rievocate);
  3. osservare l’andamento del processo stesso, raccogliere dati sui risultati prodotti e renderli disponibili per una successiva valutazione;
  4. confrontare questi dati prodotti con gli obiettivi e gli standard che precedentemente si erano fissati;
  5. valutare come positivo lo svolgimento delle varie operazioni richieste se il confronto ha dato esiti positivi e dunque perseverare nelle operazioni intraprese,oppure, nel caso contrario, valutare come negativo e insoddisfacente il proprio operato e attivare correzioni appropriate e modifiche alle strategie in corso.

QUARTO LIVELLO

La dimensione psicologica fondamentale, l’immagine che il soggetto ha di sé “come persona che apprende” può rappresentare la conditio sine qua non per il successo di un approccio metacognitivo e  per un soddisfacente coinvolgimento nel processo educativo.

Le variabili cognitive sottostanti sono: