CERTIFICAZIONE DSA: REGIONE LAZIO

Nella Regione Lazio, grazie alla Deliberazione Giunta Regionale 4 febbraio 2020, n. 32, è stato approvato lo Schema di Protocollo d’intesa tra Regione e Ufficio Scolastico Regionale – MIUR del Lazio per la definizione del percorso di individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento, di diagnosi e di certificazione dei disturbi specifici di apprendimento (DSA), in ambito scolastico e clinico, del modello di certificazione sanitaria per i DSA. 

Fonte: SaluteLazio

Con protocollo d’intesa stipulato dalla Regione Lazio, si definiscono modalità uniformi su tutto il territorio regionale alla fine di favorire l’identificazione precoce di rischio di disturbo psichico dell’apprendimento attraverso procedure omogenee di osservazione e individuazione delle difficoltà, attività didattico-educative di potenziamento e recupero a partire dalla scuola dell’infanzia e nella scuola primaria.

Per far si che ciò avvenga con modalità uguali per tutte le strutture accreditate nel territorio regionale, sono state stipulate delle Linee Guida facenti riferimento non soltanto alle strutture sanitarie private accreditate, ma anche ad équipe di liberi professionisti e a società/associazioni tra professionisti valutate ed accreditate dalla regione Lazio.

LE LINEE GUIDA

Prima di tutto sono state rilasciate indicazioni rispetto la struttura formativa delle équipe di liberi professionisti e delle società /associazioni di professionisti. Queste dovranno infatti operare presso una sede comune scelta ai fini del rilascio della certificazione diagnostica dei DSA e dovranno contare all’interno del loro organico almeno uno psicologo, un neuropsichiatra infantile e un logopedista. Questa struttura composta da diversi professionisti permette di compiere un lavoro di valutazione diagnostica multiprofessionale, indispensabile per ottenere un corretto ed approfondito profilo del funzionamento cognitivo e degli apprendimenti. Inoltre, sono state stipulate dalla Regione Lazio delle linee guida in riferimento al protocollo diagnostico ed agli strumenti utilizzati per la diagnosi e certificazione dei DSA.

Il protocollo diagnostico è composto da incontri di valutazione ben distinti, tutti ugualmente importanti e per questo non modificabili dalle singole equipe.

  • Primo
    momento

    Visita Specialistica, svolta dal Neuropsichiatra Infantile.
  • Secondo momento

    Il successivo step del protocollo diagnostico riguarda la Valutazione Intellettiva, all’interno della quale si valuteranno: gli aspetti cognitivi, le abilità di letto-scrittura, le funzioni linguistiche orali, le capacità logico-matematiche e le funzioni cognitive non verbali.In aggiunta alla valutazione intellettiva potranno essere previsti altri esami di approfondimento clinico in relazione ad eventuali difficoltà emerse in sede di osservazione.
  • Terzo momento

    Successivamente verrà discusso il caso all’interno dell’equipe, la quale stilerà la relazione clinica che verrà consegnata in doppio formato, uno per la scuola ed uno per la famiglia, in sede di restituzione.

Validità della certificazione DSA

Affinché la certificazione diagnostica abbia validità e venga riconosciuta ai fini dell’applicazione delle misure previste dalla legge 170/2010, deve contenere le informazioni necessarie per stilare il programma educativo e didattico personalizzato e per delineare un profilo di funzionamento, dunque, la citazione del solo codice diagnostico non è sufficiente. La certificazione contente tali informazioni è considerata valida sin dal momento del rilascio da parte dell’equipe e può essere consegnata direttamente alla scuola.

Per motivi di privacy viene consegnata alla scuola una versione appositamente redatta della relazione clinica non contenente dati anamnestici personali, familiari o sociali.

In conclusione, la Delibera Regionale del 4 febbraio 2020, n. 32 permette di unificare, attraverso la stesura delle Linee Guida, il processo di individuazione, valutazione e certificazione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Tale accordo offre la possibilità alle famiglie di rivolgersi a più strutture accreditate dalla Regione Lazio al fine di accede ad un servizio di Valutazione e Certificazione dei DSA ritenuto valido a tutti i fini di legge.